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Surriscaldamento del motore: cosa fare subito per evitare guasti costosi durante la guida

📅 16 Agosto 2026✍️ di Beatrice Lavezzi⏱️ 5 min di lettura

Mi ricordo ancora perfettamente il giorno in cui la vecchia Fiat Panda di mio padre iniziò a dare i primi segnali di stress termico. Era agosto, quasi trent’anni fa, sul lungolago di Garda: il termometro dell’auto schizzava verso il rosso mentre eravamo fermi nel traffico, e papà continuava a dire che era normale, che bastava aprire i finestrini. Non era normale. Quella esperienza mi insegnò una lezione che avrei poi approfondito negli anni passati in officina: il surriscaldamento del motore non è un capriccio della macchina, ma un segnale d’allarme che merita attenzione immediata. Oggi voglio condividere con voi quello che ho imparato, perché ogni giorno vedo ancora troppi conducenti sottovalutare questo problema, mettendo a rischio la sicurezza stradale e il portafoglio.

Riconoscere i segnali di pericolo

Il primo indicatore che non dovete mai ignorare è la spia del termometro sul cruscotto. Quando vedete quella lancetta avvicinarsi alla zona rossa, non è il momento di sperare che passi da sola. Ho visto meccanici disperati spiegare a proprietari increduli che il motore era ormai compromesso, e tutto era partito da quel segnale ignorato per settimane. Il surriscaldamento manifesta spesso altri sintomi tangibili: il vapore che emerge da sotto il cofano, l’odore acre e inconfondibile di liquido refrigerante bruciato, rumori strani dal motore come se stesse “borbottando”, e talvolta anche un calo improvviso della potenza durante la guida.

Un segnale che spesso sfugge ai meno esperti è il comportamento anomalo delle ventole di raffreddamento. Se le sentite girare in modo continuo e molto veloce, specialmente quando siete fermi al semaforo, vuol dire che il sistema sta già lottando per mantenere il controllo della temperatura. La trasmissione automatica, poi, potrebbe iniziare a fare scatti strani: questo accade perché il calore eccessivo compromette anche i fluidi del cambio.

Le cause più comuni del surriscaldamento

Durante i miei anni in officina ho visto praticamente ogni possibile causa di surriscaldamento, e la maggior parte era prevenibile. La causa più frequente, che sorprende sempre chi non se l’aspetta, è semplicemente la scarsa quantità di liquido refrigerante nel radiatore. Molti conducenti lo scordano completamente, non lo controllano mai, e poi si meravigliano quando il motore decide di fare sciopero. Il controllo è facilissimo: basta aprire il cofano con il motore freddo e guardare il serbatoio del liquido di raffreddamento.

Il radiatore intasato è un’altra colpevole frequente. L’accumulo di sporcizia, foglie e polvere nel corso dei mesi compromette la circolazione dell’aria, riducendo drasticamente la capacità di dissipazione del calore. Lo stesso problema può verificarsi dentro il circuito refrigerante, dove depositi di calcare e ruggine restringono i passaggi: in questo caso stiamo parlando di una situazione più seria che richiede l’intervento di un professionista. La Cinghia di distribuzione e le sue correlate possono anche essere responsabili: se la cinghia della ventola si logora, la ventola girerà più lentamente o non girerà affatto, con conseguenze ovvie sulla dispersione del calore.

Un guasto alla Pompa dell’acqua è un’evenienza che non bisogna trascurare. Questa componente essenziale fa circolare il liquido refrigerante attraverso il motore: quando smette di funzionare, il liquido stagna e il calore non viene dissipato. Le guarnizioni difettose e le perdite sono altre cause comuni che sembrano minori ma possono diventare catastrofiche se ignorate. Ho visto persone guidare per settimane con piccole perdite, convincendosi che non era grave, fino a quando il motore non si è letteralmente fermato.

Cosa fare subito se il motore si surriscalda

Se durante la guida vedete la spia di surriscaldamento illuminarsi, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Accendete il riscaldamento dell’auto al massimo e abbassate i finestrini: questo sembra controintuitivo, ma il riscaldamento interno aiuta a estrarre calore dal motore. Riducete gradualmente la velocità e cercate un posto sicuro dove fermarvi. Non spegnete il motore immediatamente: lasciatelo girare al minimo per qualche minuto, così il liquido di raffreddamento continua a circolare e il calore si dissipa più lentamente.

Una volta fermi, aspettate almeno dieci o quindici minuti prima di aprire il cofano. Il vapore che esce dal radiatore può causare gravi ustioni. Verificate il livello del liquido di raffreddamento solo quando tutto è freddo. Se è basso, potete aggiungere acqua distillata temporaneamente, ma ricordate che è una soluzione di emergenza: dovete recarvi da un meccanico il prima possibile per capire da dove sta fuoriuscendo il liquido.

Non tentate di riprendere la marcia se il problema non è risolto. Forzare il motore quando è surriscaldato può provocare danni irreversibili alle guarnizioni, alla testata e addirittura al blocco motore stesso. Ho visto riparazioni che costavano più della macchina stessa perché il conducente ha ignorato il segnale e ha continuato a guidare. La sicurezza stradale passa anche da queste scelte: un motore che surriscalda può causare perdita di potenza proprio quando ne avete bisogno, mettendo a rischio voi e gli altri utenti della strada.

Prevenzione: la migliore difesa

Prevenire è sempre meglio che curare, specialmente con i motori. Fate controllare il vostro impianto di raffreddamento almeno una volta l’anno, preferibilmente prima dell’estate. Nel corso di questa manutenzione preventiva, il meccanico controllerà il livello e la condizione del liquido, la cinghia della ventola, il radiatore e la pompa dell’acqua. Un controllo che richiede pochi minuti può evitarvi spese importanti più avanti.

Cambiate il liquido di raffreddamento secondo gli intervalli consigliati dal costruttore della vostra auto, non quando vi fa comodo. Nel corso degli anni, il liquido degrada e perde efficienza, e inoltre consente l’accumulo di residui che intasano il sistema. Evitate di sottoporre il motore a stress eccessivi quando è caldo: non accelerate bruscamente e cercate di mantenere una velocità stabile. Se dovete guidare in condizioni molto calde, fate pause frequenti per permettere al motore di abbassare la temperatura.

Tornando a quel giorno al lago di Garda con papà, se solo avessimo agito subito quando la spia si è illuminata, quella Panda sarebbe durata molti anni in più. Quella lezione mi ha insegnato che ascoltare i segnali dell’auto è fondamentale, sia per la sicurezza che per l’economia domestica. Il vostro motore vi parla costantemente: sta a voi imparare ad ascoltarlo.

Beatrice Lavezzi

Beatrice è cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Garda, dove ha guidato scooter e auto fin da adolescente. Dopo un’esperienza in un’officina locale, si è concentrata sull’educazione pratica dei ragazzi tra motori, regole e rispetto, raccontando aneddoti vissuti.